KLM uses cookies.

KLM’s websites use cookies and similar technologies. KLM uses functional cookies to ensure that the websites operate properly and analytic cookies to make your user experience optimal. Third parties place marketing and other cookies on the websites to display personalised advertisements for you. These third parties may monitor your internet behaviour through these cookies. By clicking ‘agree’ next to this or by continuing to use this website, you thereby give consent for the placement of these cookies. If you would like to know more about cookies or adjusting your cookie settings, please read KLM’s cookie policy.

Il suo browser non è aggiornato.
Per utilizzare in modo sicuro tutte le funzioni di KLM.com le consigliamo di aggiornare il suo browser o di utilizzarne un altro. Se continua con questa versione, alcune parti del sito web potrebbero non essere visualizzate o funzionare correttamente. Inoltre, con un browser aggiornato le sue informazioni personali sono più al sicuro.

 

L’iconico Palais des Nations

Situato in un’ottima posizione con vista sul Lago di Ginevra, al confine tra Svizzera e Francia, si trova il Palais des Nations, simbolo del patrimonio condiviso della comunità internazionale. I visitatori possono passeggiare tra le sale conferenze sontuosamente decorate, dove sono stati firmati accordi storici e raggiunti traguardi importanti per i diritti umani, la salute e la pace mondiale.

Dopo la Prima guerra mondiale, la Lega delle Nazioni venne fondata per porre fine a tutte le guerre. Ginevra venne selezionata come sede dell’organizzazione e quindi come centro internazionale per la diplomazia. Si costruì quindi un palazzo a Parc de I’Ariana, con numerose sale conferenze, ognuna decorata e arredata con doni degli stati membri. Oggi le bandiere di questi stati sventolano lungo il viale che conduce all’edificio, creando un’atmosfera internazionale prima ancora di varcare l’ingresso.

Un tour in 193 paesi

Nonostante il complesso ospiti oltre 9000 riunioni all’anno, è in gran parte aperto al pubblico. Le pareti della grande sala conferenze sono decorate con quadri donati dalla Francia, mentre il pavimento in legno del podio presidenziale arriva dall’Australia. Nel 1937, gli Stati Uniti contribuirono donando il primo sistema per l’interpretazione simultanea, mentre i mobili originali sono svizzeri.

Gli affreschi unici, tre dei quali opera di Karl Hügin, che adornano le pareti della Sala del Consiglio al 3° piano le conferiscono un aspetto completamente diverso. “Vittime della Guerra” ritrae alcune donne che piangono accanto al corpo di un soldato che impugna ancora la spada. Pochi anni fa, la Sala XX è stata restaurata e rinominata Sala dei Diritti Umani e dell’Alleanza per la Civiltà. Nell’ambito di questa ristrutturazione, l’artista spagnolo Miquel Barceló ha trasformato il soffitto a cupola in un’incredibile e coloratissima opera d’arte.

Sala delle assemblee

Un parco per tutti

Il Palais des Nations è circondato dal meraviglioso Parc de I’Ariana, dove si incontrano pavoni liberi e si ammirano 800 specie diverse di alberi. Il parco un tempo apparteneva alla famiglia, che acconsentì alla costruzione del palazzo a condizione che persone e pavoni potessero continuare a passeggiare liberamente nel parco. La maggior parte dei volatili sono stati donati da uno zoo giapponese. Il parco comprende inoltre ville del XIX secolo e dozzine di statue, torri e lapidi commemorative, alcune delle quali donate dagli stati membri. La sfera celeste, che risale al 1939, con le sue 85 costellazioni dorate e le 840 stelle argentate è un’attrazione imperdibile.

Statua nel Parc de I’Ariana

Crediti fotografici

  • Sala delle assemblee: Martin Lehmann, Shutterstock
  • Statua nel Parc de I’Ariana: Yu Lan, Shutterstock