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Il sultano ed il suo harem

Palazzo Topkapi domina il promontorio su cui si trova la vecchia Istanbul. Per quasi 400 anni, questo edificio fu il centro simbolico e politico dell’Impero Ottomano. Il palazzo, una volta dimora del sultano e del suo harem, è oggi un bellissimo museo. Il complesso, che comprende numerose costruzioni, affascinanti cortili e splendidi giardini, è oggi aperto al pubblico.

Palazzo Topkapi fu costruito tra il 1460 ed il 1478 come residenza principale di Maometto il Conquistatore di Costantinopoli. L’edificio è una versione in pietra degli accampamenti degli ottomani nomadi. Una volta superato il cancello di accesso con le sue torri bianche, entrerà nel mondo dei sultani ottomani. La cucina custodisce una vasta collezione di porcellane cinesi, giunte in Turchia per la Via della Seta. A fronte di un costo aggiuntivo potrà anche visitare gli alloggi delle donne che facevano parte dell’harem del sultano.

Palazzo Topkapi sul promontorio di Istanbul
Palazzo Topkapi sul promontorio di Istanbul

Istanbul

Le donne del sultano

L’harem del palazzo, le cui oltre 400 stanze ospitavano le donne del sultano, le schiave ed i bambini, merita senza dubbio una visita. Questa parte del palazzo è visitabile ad un costo aggiuntivo, perciò solitamente è piuttosto tranquilla. Le deliziose stanze, con alti soffitti e muri elegantemente decorati da piastrelle colorate, danno l’impressione che le donne vivessero in alloggi confortevoli. Purtroppo la maggior parte degli altri abitanti del palazzo non era altrettanto fortunata. Molte donne dell’harem, condotte qui dalla Georgia o dal Caucaso, oppure catturate durante le crociate europee, vivevano in condizioni pericolose e di scarso igiene.
Le donne che erano invitate nel letto del sultano ricevevano privilegi speciali; se poi gli davano un figlio potevano ulteriormente elevare la propria condizione ed avere diritto al proprio appartamento. La stanza da letto del sultano, con un enorme letto a baldacchino, è una delle più belle dell’harem.

La camera da letto del sultano all’interno dell’harem
Il cortile all’ingresso dell’harem

Una miniera di ricchezze

Durante i 470 anni del loro regno, i sultani accumularono un’incredibile collezione di ricchezze. La collezione di porcellane cinesi nella cucina del palazzo non ha eguali nel mondo al di fuori della Cina. Il celadon, la più antica porcellana cinese, è color giada. Gli ottomani lo apprezzavano in modo particolare, poiché lo ritenevano in grado di neutralizzare eventuali veleni presenti nel cibo. Le vesti del sultano sono ancora ben conservate poiché, dopo la morte di ogni sovrano, gli indumenti erano riposti con cura in borse sigillate. Potrà ammirare il magnifico caffetano di Maometto II, esposto nella Sala dei Corpi di Spedizione, che una volta ospitava i guardaroba di palazzo.

Crediti fotografici

  • La camera da letto del sultano all’interno dell’harem: Anibal Trejo, Shutterstock